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domenica 7 ottobre 2012

Mah

Ogni tanto mi ricordo anche di questo blog.
Ogni volta che scrivo dare un titolo è sempre complicatissimo perchè non so cosa scriverò.
Mi viene voglia di scrivere sempre quando passo periodi di merda, che tanto lo so che qui ci capitano solo estranei, e non mi interessa di quello che pensano loro, a dire il vero non mi interessa neanche di quello che pensano quelli che mi conoscono, un po' mi scoccia che sappiano i fatti miei tutto qui, spero che chi aveva questo indirizzo si sia dimenticato dell'esistenza di questo blog.
In questo periodo la situazione è sempre la stessa, esattamente come un anno fa: la ricerca di un lavoro, la ricerca di una coinquilina...che palle!
Con Sandro ci sarebbe il desiderio di non prendere nessuno e restare qui solo noi, iniziare una convivenza più seria e stabile, ma finchè io non ho un lavoro non possiamo permettercelo. Già adesso paga la mia quota, per lui non sarebbe possibile accollarsi tutte le spese, non guadagna abbastanza. Questo mi mette tristezza. Alla mia età essere costretta a dividere l'appartamento con estranei non può che mettere tristezza. Alla mia età non poter fare progetti per il futuro non può che mettere tristezza.
Sto cercando di inventarmi, o meglio di re-inventarmi e non è facile.
Ormai ho smesso di sperare di trovare il lavoro della mia vita, quello che ho scelto per passione. Non mi considero neanche più un'addetta alle risorse umane. Annaspo e cerco di sopravvivere. Cerco di vendere i lavori che faccio e mi sento ferita dagli amici che si riempiono la bocca di complimenti e promesse d'acquisto che lasciano il tempo che trovano. Un po' ho smesso anche di contare su di loro, giusto o sbagliato che sia.

mercoledì 27 agosto 2008

Bilanci

Ero sul balcone a fumare e mi sono resa conto che il sole non è più troppo forte. Vuol dire che anche questa estate sta finendo. Come ogni fine d'estate si fanno bilanci...sto iniziando ad odiare questo periodo dell'anno!
Ho deciso di provare ad iscrivermi ad una delle professioni sanitarie. Questo mi terrorizza. Mi terrorizza non riuscire ad entrare, mi terrorizza anche entrare!
Se non riesco a essere tra i fortunati 40 sono punto e daccapo. Cosa fare e cosa non fare, trovare o non trovare lavoro. Altri mesi di colloqui e di viaggi, altri mesi di lotte con mia madre che non ne può più (lei...perchè io sono contenta...)
Se riesco ad entrare sono terrorizzata, altri anni di studio, mesi lontana da Sandro, anni senza una mia indipendenza economica.
Intanto gli anni passano, ormai mi avvicino ai 34 e non aver costruito nulla è triste...sono triste.
L'altra sera parlavo per telefono con Sandro. Ero in lacrime e gli dicevo che se mi rimetto a studiare non lo so cosa ne sarà di noi. Insomma dovrei guardare le cose con spirito critico, o almeno provarci. Mi faccio altri tre anni di università, quindi fino a 36-37 anni. Qualche anno per stabilizzarmi con il lavoro (se non altro nelle professioni sanitarie si ha la certezza di trovare lavoro subito) quindi mi trovo nell'impossibilità di costruire qualcosa fino ai 40 anni. E non intendo costruire qualcosa con lui, ma costruire qualcosa e basta. Qualcosa che mi dia una stabilità e una tranquillità che forse non ho mai avuto.
La vita mi fa sempre più paura e non vedo la luce alla fine di questo tunnel.
In ogni caso ho deciso di iscrivermi, non posso continuare ad andare avanti dicendomi "E ma se mi iscrivo...e se ma non mi iscrivo...se trovo lavoro poi...se non trovo lavoro poi..." Con i se non si va da nessuna parte, per usare una delle tante frasi fatte!
Sto studiando, mi sto impegnando, e poi si vedrà. Non sempre il mio impegno è stato premiato, ma ancora una volta, non ha senso guardarmi indietro e pensare a come sarebbe stato tutto diverso se le mie scelte fossero state diverse. Non posso accusare me stessa se alcune decisioni le ho prese per passione.
Al massimo faccio la proposta ad Elena di prendere la licenza di venditrici ambulanti e farci il giro dei mercatini a vendere oggettini fatti a mano. Lei è brava ed ha fantasia, io imparo in fretta e mi piace creare le cose...sarà un'altra idea stupida dettata dalla passione? :)
Beh sta venendo un post troppo serioso...
Stanotte ho sognato Look. Finalmente era concreto il progetto di andarcene dal posto in cui viviamo e di prendere casa assieme. In casa c'era anche Sandro e Gianni gli stava facendo vedere cosa avevamo fatto...avete presente le tendine parasole che ci sono sul lunotto posteriore della macchina? Le avevamo fatte con i nostri due faccioni! :D
Se non altro mi sono svegliata con il sorriso. Gli ho mandato un sms per dirglielo e mi ha risposto "Figata!".

mercoledì 19 dicembre 2007

Poesia - Risposta a Valeria

AHO piccoletta (leggilo in modo affettuoso) ma con chi credi di avere a che fare?
Una che sfora tutte le statistiche leggendo più di un libro al mese (e non all'anno come tanti), una che ama ogni genere di libro, di film, di musica...ti pare che non sia anche informata di poesia?
Ok non ne conosco tante, ma quelle che mi ricordo mi piacciano...sarà tutto collegato?
Prima di mettere un'altra poesia vorrei elencare un freddo inventario della nostra colonna sonora di questo mese di dicembre in libreria:
Canzoncine di Natale varie (mannaggia a me! Dovevo rompere quel CD l'anno scorso!)
Aisha (Valeria ti odio! Non ne posso più di questa canzone che non mi è mai piaciuta!)
Ma il cielo è sempre più blu (Lo ammetto, mi piace, se non ci sono clienti la canticchio pure tra i denti).
Ma soprattutto "Sorry" di Madonna (no...non LA madonna!) e "Easy" di Mika che scatenano in me simpatici balletti stile idiota discotecara affetta da cagotto morsicata da una tarantola (o scorpione velenoso, fate vobis)...
Ok torno seria...la poesia:

Ciò che ho scritto di noi

Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole

ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.

Nazim Hikmet