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venerdì 27 febbraio 2009

Vita Quotidiana

Lo so, non ho scuse per questo lungo silenzio.
Ma il tempo a mia disposizione è molto poco durante la settimana e nei weekend ci sono sempre milioni di cose da fare che l'aggiornamento del proprio blog è l'ultimo dei pensieri di una persona.
Sveglia alle sei, tutti i giorni dal lunedì al venerdì; rientro a casa alle 18,30 tutti i giorni dal lunedì al venerdì e il più delle volte crollo a letto addormentata alle dieci. Tutto sommato però mi piace uscire la mattina presto, vedi un mondo diverso. Il silenzio, che non è assoluto, ma la diminuzione dei rumori crea un'ambientazione diversa. E poi la luce...in questi mesi ho visto i cambiamenti. All'inizio del contratto uscivo che c'era buio, poi man mano la luce aumentava, e adesso esco di casa che è giorno. Lo stesso quando esco da lavoro, percepire man mano che la luce aumenta, è bello poter vivere questi cambiamenti. Infine gli odori: la mattina l'aria è più pulita, indiscutibile!

Il lavoro va, anche se il contratto sta per scadere, e il massimo che posso sperare è che poi mi passino a interinale per un breve periodo, giusto il tempo di finire quello che c'è da fare.

La mia salute quest'anno è stata un po' assente. Io che se sono sfortunata facevo un raffreddore l'anno negli ultimi mesi ho pagato questa fortuna. Un raffreddore, una tosse fastidiosa a cui è seguito un raffreddore, mal di gola (stavolta senza raffreddore), e per chiudere in bellezza febbre. Una persona questi piccoli malesseri di stagione li sopporta anche...ma nel mio caso li ho sopportati poco perchè non avendo un medico qui a Ferrara mi è toccato andare a lavoro...e se la cosa si sopporta quando hai solo il raffreddore, è devastante quando hai la febbre e un male assurdo ai muscoli e alle ossa che non riesci a stare nè in piedi nè seduta! Spero che con l'arrivo della primavera tutto si sistemi!

La vita qui a casa di Sandro procede tra alti e bassi. Ormai non è un mistero del conflitto di sua madre nei miei confronti, che non sempre riesco a sopportare con tranquillità e più di una volta ho voluto prendere armi e bagagli e scappare. Normale direte voi. Si ma pochi devono sopportare il conflitto con la suocera stando sotto lo stesso tetto, e in "terra ostile" visto che qui è casa sua ed è lei che comanda ed io non ho voce in capitolo su nulla. Si fa quello che dice lei e quando lo vuole lei, altrimenti scattano tutta una serie di ricattini e di malumori. Ho paura che questo si ripercuota sulla mia relazione, visto che su questa situazione le discussioni con Sandro non sono mancate. Vorrei fare la "fidanzata" almeno per un po'. Vivere per conto mio, nel mio spazio, e vederci quando il tempo che abbiamo a disposizione ce lo permette. Così no...non posso neanche dire che conviviamo, in un rapporto paritario! Semplicemente io sono ospite a casa dei suoi e devo sottostare alle regole della casa.

Capitolo libri: eh si...come avete notato sono aumentati. Non ho molto tempo per scrivere una recensione per ognuno, quindi procederò a grandi aree.
Palahniuk è uno spicopatico. La cosa si percepisce poco in Fight Club, ma in Survivor e soprattutto in Invisible Monster la cosa salta agli occhi, e come dice proprio lui in uno di questi libri "ma niente in questo cazzo di mondo è come appare?". Appunto, fa e disfa tutto!
Anche io mi sono lasciata travolgere dalla saga della Meyer. Ed è stato pazzesco anche per una come me: 4 libri in dieci giorni. Notevole. Ha un modo di scrivere che ti spinge a continuare a leggere, ti crea la curiosità che ti costa fatica chiudere il libro, la storia sotto tanti punti di vista è scontata ma si legge bene. Non voglio spoilerare, ma come ha detto un mio amico Twilight è "Tre metri sopra il cielo con i vampiri". Il film invece è uno schifo. Se uno vede il film non gli scatta la voglia di vedere il secondo, mentre se uno legge il libro vuole passare subito al secondo (e al terzo e al quarto). Sono contenta di averli iniziati a leggere a saga conclusa, altrimenti avrei dovuto aspettare le varie uscite come sta succedendo con "Le cronache del ghiaccio e del fuoco". Ancora non esce il prossimo volume...VALEEEEEEEE quando esce???? Mi stanno rimandando in continuazione e non ne posso più di andare alla Feltrinelli e di comprare sempre tutt'altro perchè Martin ancora non esce. Maledetti!
Ho riletto Pennac, giusto per una situazione di transito. E adesso ho iniziato a leggere "Alta fedeltà"...perchè quando compri un libro della Guanda lo devi dire! E solo chi ama i libri sa che significa leggere un libro della guanda :)

Ok, direi che la pace è finita. La mamma di Sandro è piombata in camera con una scusa, come al solito. Mai sentito parlare di privacy????
Spero di aggiornarvi prima...

Dimenticavo: ho fatto un tatuaggio (se riesco seguirà foto) e ieri ho tagliato e colorato i capelli (se posso seguirà foto).
Un abbraccio a tutti i miei lettori!

sabato 4 ottobre 2008

La solitudine dei numeri primi

I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari, per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie.
In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solod i cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finchè non li si scopre.
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto. Quando immaginava di confessarle queste cose, il sottile strato di sudore sulle sue mani evaporava del tutto e per dieci minuti buoni non era più in grado di toccare nessun oggetto.

Un libro diverso, che parla della solitudine in modo del tutto particolare. Non voglio raccontarvi del libro, se vi capita vi consiglio di leggerlo.
Innanzitutto perchè l'autore non è uno scrittore, o non ancora. E' laureato in fisica teorica, ma è stato capace di scrivere un romanzo che tutto sommato è accattivante. Inoltre è giovane, classe 1982, quindi avrà tempo di scrivere ancora, qualora ne avesse voglia.
Secondo perchè quest'anno ha vinto il Premio Strega. Tanto per dire alcuni che hanno vinto quello che è definito "il più importante premio letterario": Cesare Pavese, Alberto Moravia, Elsa Morante, Dino Buzzati, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Carlo Cassola, Natalia Ginzburg, Alberto Bevilacqua, Primo Levi, Umberto Eco, Margaret Mazzantini, Sandro Veronesi, Niccolò Ammanniti... Di certo non possiamo perderci il romanzo di esordio di uno scrittore il cui nome sarà affiancato a questi signoroni che ho appena citato!
Terzo perchè è un libro che parla della solitudine in modo del tutto particolare. La solitudine di due persone che sono vicine, a modo loro, due primi gemelli per l'appunto!
Infine perchè da un messaggio positivo e perchè non ha il lieto fine del "vissero felici e contenti", i due restano primi gemelli, e non violano questa legge della matematica.

venerdì 26 settembre 2008

Libri: Queste oscure materie

Ironico che "Queste oscure materie" sia abbinato alla parola libri in questo post...ironico considerando la situazione italiana in cui si legge poco e bla bla bla.
Ma in questo caso l'idea era di parlare della trilogia di Pullman, finita di leggere l'altra sera.
La trilogia è composta da tre (ma va!?) libri: La bussola d'oro, La lama sottile, Il cannocchiale d'ambra.
Una trilogia che è considerata molto anti-cristiana ed ha subito gli attacchi da parte di alcuni gruppi.

Avvertimento: Post ad altissimo spoiler, se non volete sapere nulla dei libri non leggete.
La bussola d'oro è salito alla ribalta solo perchè ne è uscito il film lo scorso Natale. Strano se si pensa che in Inghilterra, paese dell'autore, Pullman è conosciuto almeno quanto Tolkien e la Rowling. la prima cosa che mi viene da dire è che il film è per bambini, il libro per adulti.
La protagonista è Lyra, che vive in un un'Inghilterra parallela al nostro mondo, e il suo daimon, Pantalaimon. Come descrivere un daimon? In termini molto superficiale è un animale parlante che è con l'umano dalla nascita, alla morte dell'umano il daimon si dissolve, e l'allontanamento provoca grandissimi disagi. Ma ovviamente il daimon è qualcosa di più. Un misto tra la nostra anima e la nostra mente, il nostro alter ego, quel qualcosa che ci sta dentro e in questo caso è ben visibile anche all'esterno, il nostro Io più intimo.
La vita di Lyra viene stravolta: sente un colloquio tra gli accademici (professori) del college dove vive e suo zio Lord Asriel; oggetto della discussione la Polvere (nel libro Lyra dice proprio che viene pronunciata con la lettera maiuscola).
I bambini di Oxford iniziano a scomparire e Lyra conosce la signora Coulter (nel libro ha meravigliosi capelli neri, nel film è Nicole Kidman, bellissima anche lei, ma bionda) e va a vivere con lei come assistente affascinata dall'idea di una spedizione nell'artico dove si è recato anche Lord Asriel per svolgere le sue ricerche. Prima di partire in gran segreto Lyra riceve un aletiometro, un lettore simbolico che dice la verità.
Da questo momento in poi si sviluppa tutta l'anti-cristianità del libro. Lyra scopre che la Signora Coulter è la creatrice dell'Intendenza Generale per l'Oblazione, un ramo del Magisterium (assimilabile alla Chiesa): i bambini sono portati nell'Artico dove vengono separati dai propri daimon e responsabile di questo progetto è proprio la donna. Scappa, viene aiutata dai Gyziani con i quali raggiunge l'Artico, da cui viene a sapere che Lord Asriel e la Signora Coulter sono i suoi genitori, che gli insegnano a leggere l'aletiometro; conosce la strega Serafina Pekkala (nel libro bionda nel film mora), l'orso corazzato Iorek Byrnison, l'aereonauta Lee Scoresby...tutte persone che l'aiuteranno nella sua missione di salvare il suo amico Roger rapito e tutti i bambini in pericolo; attraverso mille difficoltà raggiunge suo padre, che ha scoperto che la Polvere permette il passaggio attraverso i mondi, ma è necessaria un enorme quantità di energia per farlo...e non vi dico come ci riesce perchè ho spoilerato fin troppo.
Il libro finisce qui, invece il film leggermente prima, e non segue neanche fedelmente lo sviluppo della storia anticipando alcuni avvenimenti e posticipandone altri.
Leggendo quanto scritto mi rendo conto che può apparire enormemente palloso questo libro, non lo è, fidatevi.

Fa la sua comparsa Will Parry, che si trova nel nostro mondo: sua madre è malata mentalmente e suo padre è sparito durante una spedizione (direi sfigato almeno quanto Lyra!). Uccide accidentalmente una persona e mentre scappa scopre una "finestra" quasi invisibile che lo porta in un altro mondo, dove incontra Lyra e Pan. La città in cui si trovano è priva di adulti, gli abitanti sono scappati perchè gli Spettri si nutrono della coscienza degli uomini (in parole povere del loro daimon, che in questi mondi, quello di Will e quello in cui finiscono, non sono visibili). Ovviamente i bambini non sono attaccati dagli Spettri perchè non hanno una coscienza stabile, così come la forma del daimon non è stabile finchè non raggiungono una certa età. Tornano nel mondo Will, lui per indagare sulla spedizione di suo padre, scoprendo che una parte della ricerca era in qualche modo collegata alla Polvere; Lyra cerca un professore per ottenere spiegazioni sulla Polvere e incontra Mary Malone, una scienziata che ha scoperto le Ombre, un nome diverso ma la stessa cosa. La polvere è cosciente, ed è questa consapevolezza che muove le lancette dell'aletiometro e permette il pensiero umano. La Malone cerca, e trova, un modo per comunicare con le Ombre, che le comunicano che dovrà fare la parte del serpente, tentare Lyra, anche se non sa nè come nè perchè.
Nel mondo non suo Will viene in possesso di un coltello, la lama sottile, che taglia qualsiasi superficie e apre le finestre tra i mondi, e il precedente portatore gli spiega come usarlo. Inoltre scopre che suo padre è passato in un altro mondo e non è tornato a casa perchè non ha trovato un'altra finestra. Subito dopo l'incontro con suo padre (che muore ucciso da una strega) torna indietro e scopre che Lyra è stata rapita.
Ora, arrivi alla fine di due libri che si interrompono così e inizi a rosicare. Ovviamente non puoi fare a meno di leggere il terzo perchè sono tante le cose inspiegate. La lama sottile è un po' un libro di transito, ma senza leggerlo non si comprenderebbe nulla del terzo.

Il cerchio si chiude. Nel libro conclusivo si trova di tutto di più. I mulefa, gli angeli, i gallivespiani, l'Autorità, gli angeli ribelli...
Inizia con Lyra rapita da sua madre, che vi ricordo essere la Signora Coulter, che la tiene addormentata per proteggerla dal Magisterium/Chiesa che la vuole morta.
Mary Malone seguendo le indicazioni delle Ombre/Polvere trova una finestra e passa in un mondo dove conosce i mulefa che possono vedere la Polvere, con cui resta, e costruisce il cannocchiale d'ambra, con cui vedere e monitorare, da brava scienziata, la Polvere/Ombre.
Lord Asriel manda due spie per farsi portare Will: sono gallivespiani, piccoli esseri che cavalcano libellule che che hanno speroni da cui possono iniettare veleno. Will si impone, prima vuole ritrovare Lyra e poi andranno da Lord Asriel, quindi iniziano la ricerca anche con Iorek Byrnison, che ricompare in questo libro.
Liberano Lyra, la signora Coulter viene portata da Lord Asriel, e il gruppetto si mette in cammino verso il mondo dei morti perchè Lyra nei suoi sogni drogati ha parlato con il vecchio amico Roger.
Qui c'è una parte struggente, lo confesso, in cui Lyra deve separarsi da Pantalaimon che non può entrare nel regno dei morti, una parte che si legge quasi senza respirare. Anche Will e i gallivespiani si separano dai propri daimon interiori. Il gruppo incontra Roger, il padre di Will, e Lee Scoresby e con la lama sottile aprono un varco per le anime dei defunti che appena attraversano il varco si dissolvono.
Lord Asriel inizia la sua battaglia contro Metatron, che ha preso il comando al posto dell'Autorità/Dio stanco e fragile, il tutto si conclude con la disfatta non solo di Metatron, ma anche dell'Autorità.
Lyra e Will si mettono in salvo con i loro daimon che hanno ritrovato per pochi secondi e raggiungono il mondo dei mulefa, crollano addormentati e i daimon si allontanano. Incontrano Mary Malone che inconsapevolmente porta a compimento la profezia, raccontandogli la sua storia; una storia che permetterà a Lyra di comprendere i suoi sentimenti per Will, corrisposto.
Pensate vissero tutti felici e contenti? Vi piacerebbe eh????
Ma Will e Lyra non potranno mai vivere nello stesso mondo perchè i daimon non possono stare troppo a lungo in un mondo non loro, per questo il padre di Will dopo pochi anni si era gravemente ammalato.
Da Serafina Pekkala vengono a sapere che ogni volta che una finestra viene aperta la Polvere si disperde e ogni taglio crea uno spettro: devono chiudere tutte le finestre e lasciare aperta solo quella del regno dei morti e distruggere il coltello; promettono di impegnarsi a migliorare le persone, un processo che crea la consapevolezza e quindi genera Polvere.
Will torna nella sua Oxford con Mary Malone che lo aiuterà a prendersi cura di sua madre, Lyra torna nella sua Oxford al Jordan College, dove una accademica le insegnerà a leggere l'aletiometro, un'abilità che Lyra ha perso da quando Pantalaimon ha raggiunto una forma strana.
Volete sapere quale????
Sparatevi tutti e tre i libri come ho fatto io. Primo perchè meritano davvero, e ancora non mi spiego come mai siano passati così in sordina. Secondo perchè così generate anche voi tanta Polvere...con la P maiuscola però!

giovedì 28 febbraio 2008

Il Giocatore - Il mattino ha l'oro in bocca

Stavo ascoltando la radio e parlavano di un film che uscirà nelle sale domani: "Il mattino ha l'oro in bocca". L'ennesimo film tratto da un libro "Il giocatore (ogni scommessa è un debito)" edito da Baldini Castoldi Dalai.
Perchè parlare di questo oggi?
Innanzitutto l'autore del libro è Marco Baldini, avete presente quello che lavora assieme a Fiorello in Radio, quello che fa la pubblicità della Fiat con lui, e recentemente hanno avuto un breve spazio in televisione...si proprio quello.
Il libro parla della sua storia di giocatore d'azzardo, di una persona che si rovina, perseguitato dai debiti e dagli strozzini, un vizio, le corse dei cavalli, che si trasformano in una malattia.
Sì, il gioco d'azzardo può diventare una malattia. Mi viene in mente anche un'altro personaggio famoso che si è rovinato nei Casinò, Pupo.
Ho lavorato in passato in una sala Bingo. So in prima persona che ambiente triste sia quello del gioco.
Ci sono gli avventori occasionali, su quello nulla da ridire, un modo come un altro per passare la serata e fare qualcosa di diverso. Ma quando ci passi 5 giorni a settimana lì dentro, inizi a riconoscere determinate persone, quelle che sono lì tutte le sere, le vedi che giocano, partita dopo partita, non sai quanto spendono, ma facendo un calcolo approssimativo uno ci può arrivare. Una tristezza unica. Anche perchè i giocatori non si rendono conto di essere malati. E' molto fumoso il punto in cui si passa da giocatore a malato, appunto per questo molto difficile da riconoscere, e come in tutte le droghe e malattie i diretti interessati sono gli ultimi ad accorgersene, lo fanno quando ormai è troppo tardi.
Io non so cosa farei se capitasse nella mia famiglia un giocatore d'azzardo. Sarebbe troppo facile dire "A me non succederà mai!". Di certo chiunque deve essere consapevole che una situazione del genere non si può lasciare perdere, occorre un intervento duro, una terapia se necessario (sono di parte in questo senso), ma non ci sognamo di risolvere il problema da soli, ci serve aiuto e prima lo riconosciamo e meglio è. Ovviamente amici e parenti che riconoscono questo vizio dovrebbero intervenire tempestivamente.
Non so perchè questo argomento mi sta particolarmente a cuore. Forse in un'altra vita ero una giocatrice, o lo era qualcuno a me caro. In questa vita non mi sono mai trovata a fare i conti con questo problema.

sabato 1 dicembre 2007

Libri & Libri

Per i miei affezionati lettori (penso solo Valeria ed Elena a dire il vero), eccomi di nuovo qui.
Dopo un mese passato nella pianura ferrarese le cose da dire sono tante. Inizio con i libri, visto che il mio blog si era bloccato sul libro di Augias e Pesce.
Ho letto (e finito) "L'ombra della profezia" di Martin, l'ennesimo volume de "Le cronache del ghiccio e del fuoco" un fantasy medioevale. Ormai siamo al nono volume...si lo so che pensate tutti "Che palle!" lo penso anche io...ma ormai mi sono affezionata ai vari personaggi, ok quelli che sono morti so che fine hanno fatto, ma sono come degli amici, vuoi sempre sapere che fine hanno fatto a distanza di tempo. E quindi per la gioia della mia pusher di libri continuo a comprarli...prima o poi ci sarà una fine, o Martin morirà oppure deciderà una conclusione...(chissà perchè mi viene in mente "Misery non deve morire").
I primi volumi delle Cronache mi sono piaciuti molto, ma l'ottavo, Il dominio della Regina, mi ha deluso molto. Sia per quello che racconta, sia per come ignora nel modo più assoluto alcuni personaggi che non si sa minimamente che fine abbiano fatto...della serie: poteva passare direttamente a quello sccessivo e non se ne sarebbe accorto nessuno!
In quello che ho appena finito Martin si è risollevato un po'. Se non altro ha avuto l'accortezza di scrivere in appendice (ma leggete anche voi l'appendice dei libri?) che ha già scritto la storia di tutti i personaggi lasciati in sospeso, ma purtroppo sarebbe stato un tomo troppo corposo (sì, mi sono mangiata un dizionario!) ed ha deciso di dividerlo (ovviamente, così c'ha i soldi per il prossimo Natale!)
Ed io, come tanti altri, aspetterò fiduciosa 12 mesi per sapere....peggio di una telenovela!
Avevo giurato, dopo Il ciclo di Shannara, di non leggere fantasy per un po'. Ci stavo riuscendo, ma l'uscita delle Cronache, mi hanno fatto desistere dal buon proposito. A questo si è aggiunto che dovevo partire e farmi un lunghissimo viaggio in treno senza un libro per me rasenta la pazzia....Cosa è successo quindi?
Sandro, mio fedele compagno, mi ha prestato un suo libro? Indovinate di che genere? Fantasy ovviamente! Volume unico? Ovviamente no! Un'altra saga!
Scrittori ed editori vi posso odiare allegramente?

venerdì 12 ottobre 2007

Pomodori verdi fritti

Ieri sera mi sono ritrovata a guardare il film, "Pomodori verdi fritti (alla fermata del treno)", tratto da romanzo di Fannie Flagg "Pomodori verdi fritti al caffè di Wistle Stop"...bello, bello sia il film che il libro.
Non ricordo se ho letto prima il libro o se ho prima visto il film, ormai più di dieci anni fa, ma ricordo che mi stupì il fatto che fossero così vicini. Quasi sempre un film tratto da un libro subisce cambiamenti che lo rendono peggiore, invece in questo caso no. Ieri ho capito perchè. Fannie Flagg ha curato la sceneggiatura, ecco perchè procedono quasi di pari passo.
Nel film c'è una stupenda Jessica Tandy ed una stupefacente Kathy Bates (stupefacente soprattutto se avete in mente la sua interpretazione in Misery non deve morire!).
Per me solo una parola può racchiudere questo lavoro: dolce. Un'amicizia fortissima e dolce, sia nella generazione degli anni 30 che in quella dei giorni nostri. Un film di donne, gli uomini sono sullo sfondo, ma senza essere un film femminista. Un film che mette a nudo le piccole debolezze delle donne e la loro forza (come non pensare a Kathy Bates che scoppia in lacrime e la Tandy che le dice che è in menopausa e le consiglia di prendere gli ormoni contrapposta alla scena in cui Bates vaneggia su salvare il mondo dopo aver spaccato una macchina e la Tandy che le dice "Ma quanti ormoni ti sei fatta?")
Insomma, se non conoscete ancora questi due capolavori, vi consiglio di leggerli e vederli (entrambi! Sia film che libro!) perchè meritano davvero. Offrono spunti di riflessione ma non sono impegnativi...

PS Nel libro c'è anche la ricetta dei pomodori verdi fritti

venerdì 14 settembre 2007

Harry Potter & Co.

Nota Introduttiva: Non è una critica letteraria, quindi se sei capitato qui per caso vai pure da un'altra parte!

Da questo momento in poi appartengo anche io alla categoria delle persone "Non vedo l'ora che esca il settimo potterino"...
Ieri sera/stanotte ho finito di leggere Il Principe Mezzosangue e quindi inizia la curiosa attesa anche per me.
VALEEEEEEEEEEE la settimana prossima voglio Harry Potter e i Doni della Morte, altrimenti vado da Steduto che ha promesso che lo fa uscire ad ottobre!
Cosa dire del maghetto? Innanzitutto che i film, a parte i primi due, rispecchiano poco fedelmente quello che è il libro, quindi consiglio vivamente a tutti di comprare i libri.
I primi due libri (Harry Potter e la Pietra Filosofale e Harry Potter e La Camera dei Segreti) sono per bambini, poi con Il Prigioniero di Azkaban c'è un salto di qualità. Probabilmente la Rowling non si aspettava un successo del genere e solo successivamente ha pensato di trasformare un libro che originariamente era per bambini in un libro per tutti...geniale!
All'inizio il maghetto è uno sfigato assurdo! Oh se non è per gli amici che gli salvano il culo sarebbe morto nel primo volume! E continua ad essere uno sfigato anche nei libri successivi, ma chissà come ce la fa sempre...la svolta pare che ci sia ne "Il Calice di Fuoco" in cui riesce a combinare qualcosa di utile...ma una costante è: gli amici aiutano Harry, se non ci riescono muoiono loro! Imbarazzante... :)
Il Principe Mezzosangue l'ho trovato noiosetto, solo verso la fine si riprende, l'unica curiosità che uno ha per la maggior parte del libro è se Harry si ingroppa la sorella dell'amico (ops...il maghetto certe cose non le fa...) e se l'amico Ron si ingroppa l'amica Hermione (di nuovo ops!)...ma ripeto verso la fine si riprende e uno resta di cacca per come finisce...anche qui la genialità dell'autrice: leggendo il libro si crea una curiosità che ti spinge ad andare avanti, e la curiosità permane quando il libro finisce e ti spinge a comprare il successivo.
La Rowling sarà minacciata di morte visto che ha deciso di concludere qui la saga? Avremo una Misery non deve morire?
Va beh, oltre al dramma di aver finito Potter c'è il dramma che non so cosa leggere adesso...
Vado dalla mia spacciatrice di libri!

NdR Harry Potter uscirà per la precisione tra: 3 mesi 20 giorni 13 ore e 55 minuti
fonte http://www.diagonalley.it/