Pensavo di non riuscirci, ma finalmente sono riuscita a recuperare la password del mio blog!
Complimenti a google per i sistemi che utilizza.
Avevo intenzione di riprendere a scrivere perchè da qualche parte ho letto che "la vita è troppo bella per dimenticare i particolari", quindi l'unico modo per non dimenticare è scrivere.
E poi...oggi scarto un bacio perugina e leggo il bigliettino: "Oggi sogna l'impossibile", non sembra anche a voi bellissimo come messaggio d'auguri per questo inizio 2011?
Adesso sono indaffarata e di corsa, ma ci sono, ancora, di nuovo.
Buon anno a chi capita qui ma soprattutto a me!
Fluiscono i pensieri
sabato 1 gennaio 2011
venerdì 27 febbraio 2009
Vita Quotidiana
Lo so, non ho scuse per questo lungo silenzio.
Ma il tempo a mia disposizione è molto poco durante la settimana e nei weekend ci sono sempre milioni di cose da fare che l'aggiornamento del proprio blog è l'ultimo dei pensieri di una persona.
Sveglia alle sei, tutti i giorni dal lunedì al venerdì; rientro a casa alle 18,30 tutti i giorni dal lunedì al venerdì e il più delle volte crollo a letto addormentata alle dieci. Tutto sommato però mi piace uscire la mattina presto, vedi un mondo diverso. Il silenzio, che non è assoluto, ma la diminuzione dei rumori crea un'ambientazione diversa. E poi la luce...in questi mesi ho visto i cambiamenti. All'inizio del contratto uscivo che c'era buio, poi man mano la luce aumentava, e adesso esco di casa che è giorno. Lo stesso quando esco da lavoro, percepire man mano che la luce aumenta, è bello poter vivere questi cambiamenti. Infine gli odori: la mattina l'aria è più pulita, indiscutibile!
Il lavoro va, anche se il contratto sta per scadere, e il massimo che posso sperare è che poi mi passino a interinale per un breve periodo, giusto il tempo di finire quello che c'è da fare.
La mia salute quest'anno è stata un po' assente. Io che se sono sfortunata facevo un raffreddore l'anno negli ultimi mesi ho pagato questa fortuna. Un raffreddore, una tosse fastidiosa a cui è seguito un raffreddore, mal di gola (stavolta senza raffreddore), e per chiudere in bellezza febbre. Una persona questi piccoli malesseri di stagione li sopporta anche...ma nel mio caso li ho sopportati poco perchè non avendo un medico qui a Ferrara mi è toccato andare a lavoro...e se la cosa si sopporta quando hai solo il raffreddore, è devastante quando hai la febbre e un male assurdo ai muscoli e alle ossa che non riesci a stare nè in piedi nè seduta! Spero che con l'arrivo della primavera tutto si sistemi!
La vita qui a casa di Sandro procede tra alti e bassi. Ormai non è un mistero del conflitto di sua madre nei miei confronti, che non sempre riesco a sopportare con tranquillità e più di una volta ho voluto prendere armi e bagagli e scappare. Normale direte voi. Si ma pochi devono sopportare il conflitto con la suocera stando sotto lo stesso tetto, e in "terra ostile" visto che qui è casa sua ed è lei che comanda ed io non ho voce in capitolo su nulla. Si fa quello che dice lei e quando lo vuole lei, altrimenti scattano tutta una serie di ricattini e di malumori. Ho paura che questo si ripercuota sulla mia relazione, visto che su questa situazione le discussioni con Sandro non sono mancate. Vorrei fare la "fidanzata" almeno per un po'. Vivere per conto mio, nel mio spazio, e vederci quando il tempo che abbiamo a disposizione ce lo permette. Così no...non posso neanche dire che conviviamo, in un rapporto paritario! Semplicemente io sono ospite a casa dei suoi e devo sottostare alle regole della casa.
Capitolo libri: eh si...come avete notato sono aumentati. Non ho molto tempo per scrivere una recensione per ognuno, quindi procederò a grandi aree.
Palahniuk è uno spicopatico. La cosa si percepisce poco in Fight Club, ma in Survivor e soprattutto in Invisible Monster la cosa salta agli occhi, e come dice proprio lui in uno di questi libri "ma niente in questo cazzo di mondo è come appare?". Appunto, fa e disfa tutto!
Anche io mi sono lasciata travolgere dalla saga della Meyer. Ed è stato pazzesco anche per una come me: 4 libri in dieci giorni. Notevole. Ha un modo di scrivere che ti spinge a continuare a leggere, ti crea la curiosità che ti costa fatica chiudere il libro, la storia sotto tanti punti di vista è scontata ma si legge bene. Non voglio spoilerare, ma come ha detto un mio amico Twilight è "Tre metri sopra il cielo con i vampiri". Il film invece è uno schifo. Se uno vede il film non gli scatta la voglia di vedere il secondo, mentre se uno legge il libro vuole passare subito al secondo (e al terzo e al quarto). Sono contenta di averli iniziati a leggere a saga conclusa, altrimenti avrei dovuto aspettare le varie uscite come sta succedendo con "Le cronache del ghiaccio e del fuoco". Ancora non esce il prossimo volume...VALEEEEEEEE quando esce???? Mi stanno rimandando in continuazione e non ne posso più di andare alla Feltrinelli e di comprare sempre tutt'altro perchè Martin ancora non esce. Maledetti!
Ho riletto Pennac, giusto per una situazione di transito. E adesso ho iniziato a leggere "Alta fedeltà"...perchè quando compri un libro della Guanda lo devi dire! E solo chi ama i libri sa che significa leggere un libro della guanda :)
Ok, direi che la pace è finita. La mamma di Sandro è piombata in camera con una scusa, come al solito. Mai sentito parlare di privacy????
Spero di aggiornarvi prima...
Dimenticavo: ho fatto un tatuaggio (se riesco seguirà foto) e ieri ho tagliato e colorato i capelli (se posso seguirà foto).
Un abbraccio a tutti i miei lettori!
Ma il tempo a mia disposizione è molto poco durante la settimana e nei weekend ci sono sempre milioni di cose da fare che l'aggiornamento del proprio blog è l'ultimo dei pensieri di una persona.
Sveglia alle sei, tutti i giorni dal lunedì al venerdì; rientro a casa alle 18,30 tutti i giorni dal lunedì al venerdì e il più delle volte crollo a letto addormentata alle dieci. Tutto sommato però mi piace uscire la mattina presto, vedi un mondo diverso. Il silenzio, che non è assoluto, ma la diminuzione dei rumori crea un'ambientazione diversa. E poi la luce...in questi mesi ho visto i cambiamenti. All'inizio del contratto uscivo che c'era buio, poi man mano la luce aumentava, e adesso esco di casa che è giorno. Lo stesso quando esco da lavoro, percepire man mano che la luce aumenta, è bello poter vivere questi cambiamenti. Infine gli odori: la mattina l'aria è più pulita, indiscutibile!
Il lavoro va, anche se il contratto sta per scadere, e il massimo che posso sperare è che poi mi passino a interinale per un breve periodo, giusto il tempo di finire quello che c'è da fare.
La mia salute quest'anno è stata un po' assente. Io che se sono sfortunata facevo un raffreddore l'anno negli ultimi mesi ho pagato questa fortuna. Un raffreddore, una tosse fastidiosa a cui è seguito un raffreddore, mal di gola (stavolta senza raffreddore), e per chiudere in bellezza febbre. Una persona questi piccoli malesseri di stagione li sopporta anche...ma nel mio caso li ho sopportati poco perchè non avendo un medico qui a Ferrara mi è toccato andare a lavoro...e se la cosa si sopporta quando hai solo il raffreddore, è devastante quando hai la febbre e un male assurdo ai muscoli e alle ossa che non riesci a stare nè in piedi nè seduta! Spero che con l'arrivo della primavera tutto si sistemi!
La vita qui a casa di Sandro procede tra alti e bassi. Ormai non è un mistero del conflitto di sua madre nei miei confronti, che non sempre riesco a sopportare con tranquillità e più di una volta ho voluto prendere armi e bagagli e scappare. Normale direte voi. Si ma pochi devono sopportare il conflitto con la suocera stando sotto lo stesso tetto, e in "terra ostile" visto che qui è casa sua ed è lei che comanda ed io non ho voce in capitolo su nulla. Si fa quello che dice lei e quando lo vuole lei, altrimenti scattano tutta una serie di ricattini e di malumori. Ho paura che questo si ripercuota sulla mia relazione, visto che su questa situazione le discussioni con Sandro non sono mancate. Vorrei fare la "fidanzata" almeno per un po'. Vivere per conto mio, nel mio spazio, e vederci quando il tempo che abbiamo a disposizione ce lo permette. Così no...non posso neanche dire che conviviamo, in un rapporto paritario! Semplicemente io sono ospite a casa dei suoi e devo sottostare alle regole della casa.
Capitolo libri: eh si...come avete notato sono aumentati. Non ho molto tempo per scrivere una recensione per ognuno, quindi procederò a grandi aree.
Palahniuk è uno spicopatico. La cosa si percepisce poco in Fight Club, ma in Survivor e soprattutto in Invisible Monster la cosa salta agli occhi, e come dice proprio lui in uno di questi libri "ma niente in questo cazzo di mondo è come appare?". Appunto, fa e disfa tutto!
Anche io mi sono lasciata travolgere dalla saga della Meyer. Ed è stato pazzesco anche per una come me: 4 libri in dieci giorni. Notevole. Ha un modo di scrivere che ti spinge a continuare a leggere, ti crea la curiosità che ti costa fatica chiudere il libro, la storia sotto tanti punti di vista è scontata ma si legge bene. Non voglio spoilerare, ma come ha detto un mio amico Twilight è "Tre metri sopra il cielo con i vampiri". Il film invece è uno schifo. Se uno vede il film non gli scatta la voglia di vedere il secondo, mentre se uno legge il libro vuole passare subito al secondo (e al terzo e al quarto). Sono contenta di averli iniziati a leggere a saga conclusa, altrimenti avrei dovuto aspettare le varie uscite come sta succedendo con "Le cronache del ghiaccio e del fuoco". Ancora non esce il prossimo volume...VALEEEEEEEE quando esce???? Mi stanno rimandando in continuazione e non ne posso più di andare alla Feltrinelli e di comprare sempre tutt'altro perchè Martin ancora non esce. Maledetti!
Ho riletto Pennac, giusto per una situazione di transito. E adesso ho iniziato a leggere "Alta fedeltà"...perchè quando compri un libro della Guanda lo devi dire! E solo chi ama i libri sa che significa leggere un libro della guanda :)
Ok, direi che la pace è finita. La mamma di Sandro è piombata in camera con una scusa, come al solito. Mai sentito parlare di privacy????
Spero di aggiornarvi prima...
Dimenticavo: ho fatto un tatuaggio (se riesco seguirà foto) e ieri ho tagliato e colorato i capelli (se posso seguirà foto).
Un abbraccio a tutti i miei lettori!
sabato 29 novembre 2008
Cucurucucuuuuuuuuu
Penso sia doveroso aggiornarvi su che fine abbia fatto la vostra eroina (a parte il mio solito egocentrismo).
Come era prevedibile poco tempo per scrivere, ma è normale quando uno lavora, e sono ben felice di avere meno tempo per cazzeggiare perchè fino a poco tempo fa ne avevo fin troppo.
Mi sveglio alle 6, poco prima delle 7 esco di casa, prendo il primo autobus, aspetto al freddo e al gelo che passi il secondo (dopo circa 20 minuti) e alle 8,15 sono a lavoro.
Il lavoro in sè mi piace, soprattutto mi piace l'ambiente. Una grande azienda si riconosce dall'organizzazione, che nel mio caso è perfetta, più precisa di un orologio svizzero. Giusto che sia così altrimenti sarebbe problematico gestire tutti quei dipendenti. Unico problema è che non so se mi riconfermeranno finito il mio mandato. L'ufficio è al completo, lo sarà anche se io sto facendo un'ottima impressione. Ovviamente la speranza è che si accorgano che hanno bisogno di una persona in più, nel qual caso potrei essere di nuovo la persona giusta al posto giusto.
Arrivo a casa verso le 18,20 un orario che mi permette anche di fare qualche altra cosa durante la giornata.
Il rovescio della medaglia è che mi sono beccata il raffreddore del secolo. Vorrei vedere voi a stare 20 minuti fermi a una temperatura che nell'ultima settimana non ha superato i 2 gradi. Comunque sia ho fatto gli anticorpi, e per il resto dell'inverno dovrei riuscire a sopravvivere alle successive infreddature.
Tra qualche giorno torno a casa, per pochi giorni, con pochissimo tempo, e le cose che vorrei fare sono tante...se qualcuno...anzi se qualcuna...anzi se Valeria mi vuol vedere fissi un appuntamento che vediamo di gestire la cosa!
Cos'altro dire? Che lunedì iniziamo a giocare la campagna di Vampiri e che si sta meditando di fare una campagna di D&D con gli altri amici della compagnia di Sandro. Penso che sia giunto il momento di comprare un po' di dadi!
Bacini sparsi!
PS Che libri mi consigliate di leggere? Visto che torno giù una capatina dalla mia pusher la faccio, ma non ho molte idee al riguardo.
Come era prevedibile poco tempo per scrivere, ma è normale quando uno lavora, e sono ben felice di avere meno tempo per cazzeggiare perchè fino a poco tempo fa ne avevo fin troppo.
Mi sveglio alle 6, poco prima delle 7 esco di casa, prendo il primo autobus, aspetto al freddo e al gelo che passi il secondo (dopo circa 20 minuti) e alle 8,15 sono a lavoro.
Il lavoro in sè mi piace, soprattutto mi piace l'ambiente. Una grande azienda si riconosce dall'organizzazione, che nel mio caso è perfetta, più precisa di un orologio svizzero. Giusto che sia così altrimenti sarebbe problematico gestire tutti quei dipendenti. Unico problema è che non so se mi riconfermeranno finito il mio mandato. L'ufficio è al completo, lo sarà anche se io sto facendo un'ottima impressione. Ovviamente la speranza è che si accorgano che hanno bisogno di una persona in più, nel qual caso potrei essere di nuovo la persona giusta al posto giusto.
Arrivo a casa verso le 18,20 un orario che mi permette anche di fare qualche altra cosa durante la giornata.
Il rovescio della medaglia è che mi sono beccata il raffreddore del secolo. Vorrei vedere voi a stare 20 minuti fermi a una temperatura che nell'ultima settimana non ha superato i 2 gradi. Comunque sia ho fatto gli anticorpi, e per il resto dell'inverno dovrei riuscire a sopravvivere alle successive infreddature.
Tra qualche giorno torno a casa, per pochi giorni, con pochissimo tempo, e le cose che vorrei fare sono tante...se qualcuno...anzi se qualcuna...anzi se Valeria mi vuol vedere fissi un appuntamento che vediamo di gestire la cosa!
Cos'altro dire? Che lunedì iniziamo a giocare la campagna di Vampiri e che si sta meditando di fare una campagna di D&D con gli altri amici della compagnia di Sandro. Penso che sia giunto il momento di comprare un po' di dadi!
Bacini sparsi!
PS Che libri mi consigliate di leggere? Visto che torno giù una capatina dalla mia pusher la faccio, ma non ho molte idee al riguardo.
sabato 25 ottobre 2008
Auuuuuuuuggggggggg!
Va beh apparte il titolo idiota, vi aggiorno velocemente sul mio stato prima che qualcuno inizi a preoccuparsi.
La cosa più importante è che ho trovato lavoro (SIIIIIIIIIIIIIIII).... Inizierò mercoledì con un contratto di 3 mesi. Poi si vedrà.
Collegato a questo un messaggio per Pisy "Hai visto ricchionazzo che se sali un lavoro lo trovi? Allora muovi il culo e vieni qua!"
Collegato a questo, intuibile da quanto scritto, vi comunico che sono a Ferrara, dal mio amore, e il lavoro è a Bologna...quindi il mio pendolarismo continuerò, almeno per ora.
Collegato a questo (non è vero ma ho preso il ritmo) c'è il fatto che ancora non decido come mascherarmi per Halloween, e devo scegliere qualcosa di figoso così cambio la mia foto nel profilo! :)
Collegato a questo (maddechè!) da quando sono arrivata non facciamo altro che uscire e mangiare...per carità, sono contenta di questo...ma una carotina me la concedete?
Vi abbraccio tutti, miei pulciosi lettori.
Alla prossima
La cosa più importante è che ho trovato lavoro (SIIIIIIIIIIIIIIII).... Inizierò mercoledì con un contratto di 3 mesi. Poi si vedrà.
Collegato a questo un messaggio per Pisy "Hai visto ricchionazzo che se sali un lavoro lo trovi? Allora muovi il culo e vieni qua!"
Collegato a questo, intuibile da quanto scritto, vi comunico che sono a Ferrara, dal mio amore, e il lavoro è a Bologna...quindi il mio pendolarismo continuerò, almeno per ora.
Collegato a questo (non è vero ma ho preso il ritmo) c'è il fatto che ancora non decido come mascherarmi per Halloween, e devo scegliere qualcosa di figoso così cambio la mia foto nel profilo! :)
Collegato a questo (maddechè!) da quando sono arrivata non facciamo altro che uscire e mangiare...per carità, sono contenta di questo...ma una carotina me la concedete?
Vi abbraccio tutti, miei pulciosi lettori.
Alla prossima
giovedì 9 ottobre 2008
L'arrotino e l'ombrellaio
Quanti di voi hanno sentito l'ambulante che annuncia che è arrivato l'arrotino? Quello che affila ogni tipo di coltello e di forbici, e se magari glielo chiediamo vi taglia pure le unghie dei piedi senza neanche farvi togliere le scarpe. Che poi l'arrotino è sempre anche ombrellaio. Ho sempre cercato di trovare una connessione tra i due tipi di riparazione, ma non ne ho trovata alcuna...non ancora!
Che poi l'arrotino e l'ombrellaio sono spessissimissimisso riparatori di cucine a gas...e il mistero si infittisce!
Fatto sta che sono stata svegliata dall'arrotino, a un certo punto la sua voce si è incrociata con quello dell'ambulante che vende le patate ed io avevo una gran voglia di tirargli una cosa dietro...un qualsiasi oggetto molto contundente sarebbe andato bene.
Comunque, da questo sono partite le mie domande amletiche.
Innanzitutto: l'arrotino/ombrellaio per me è un franchaising a basso costo! E' stato avvistato dalla sottoscritta qui a San Giovanni, a Padova e a Rovigo, una mia amica lo ha avvistato a Roma, adesso chiedo a voi lettori: l'avete mai sentito? Se si, dove???? E' impossibile che questo omino faccia il suo lavoro spostandosi dalla Puglia al Veneto, quindi necessariamente ne esiste più di uno.
L'arrotino/ombrellaio fa veramente tutte le cose che dice???? Sapete, abito al quarto piano, non mi sembra il caso di precipitarmi giù per le scale e rincorrere il lavoratore con in mano un paio di forbici con il rischio di: 1) spaventarlo a morte e lasciarlo scappare 2) arrivare senza fiato e non riuscire neanche a dire "affila". Quindi la seconda domanda che vi rivolgo è: l'avete mai visto???? Non valgono le risposte "Conosco una persona che aveva un amico che una volta l'ha visto"! Voglio testimonianze di prima mano!
Terza riflessione....come si fa a diventare arrotino/ombrellaio/riparatore di cucina a ggass??? (e si, l'annuncio dice gas con due g e due s). Insomma aiutatemi a trovare una connessione tra le tre mansioni!
Voglio svelare i misteri dell'arrotino! L'arrotino: questo sconosciuto!
Che poi l'arrotino e l'ombrellaio sono spessissimissimisso riparatori di cucine a gas...e il mistero si infittisce!
Fatto sta che sono stata svegliata dall'arrotino, a un certo punto la sua voce si è incrociata con quello dell'ambulante che vende le patate ed io avevo una gran voglia di tirargli una cosa dietro...un qualsiasi oggetto molto contundente sarebbe andato bene.
Comunque, da questo sono partite le mie domande amletiche.
Innanzitutto: l'arrotino/ombrellaio per me è un franchaising a basso costo! E' stato avvistato dalla sottoscritta qui a San Giovanni, a Padova e a Rovigo, una mia amica lo ha avvistato a Roma, adesso chiedo a voi lettori: l'avete mai sentito? Se si, dove???? E' impossibile che questo omino faccia il suo lavoro spostandosi dalla Puglia al Veneto, quindi necessariamente ne esiste più di uno.
L'arrotino/ombrellaio fa veramente tutte le cose che dice???? Sapete, abito al quarto piano, non mi sembra il caso di precipitarmi giù per le scale e rincorrere il lavoratore con in mano un paio di forbici con il rischio di: 1) spaventarlo a morte e lasciarlo scappare 2) arrivare senza fiato e non riuscire neanche a dire "affila". Quindi la seconda domanda che vi rivolgo è: l'avete mai visto???? Non valgono le risposte "Conosco una persona che aveva un amico che una volta l'ha visto"! Voglio testimonianze di prima mano!
Terza riflessione....come si fa a diventare arrotino/ombrellaio/riparatore di cucina a ggass??? (e si, l'annuncio dice gas con due g e due s). Insomma aiutatemi a trovare una connessione tra le tre mansioni!
Voglio svelare i misteri dell'arrotino! L'arrotino: questo sconosciuto!
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lunedì 6 ottobre 2008
Grecia
Voglio andare in Grecia!
L'ho sempre detto, almeno due settimane: una per fare il giro della Grecia storica, una per il mare della grecia, con le sue feste, il suo tzaziki, il sole...
Non so perchè mi è presa così oggi, forse perchè è il secondo giorno di fantastico sole e perchè è da quando sono sveglia che canticchio il Sirtaki.
L'ho sempre detto, almeno due settimane: una per fare il giro della Grecia storica, una per il mare della grecia, con le sue feste, il suo tzaziki, il sole...
Non so perchè mi è presa così oggi, forse perchè è il secondo giorno di fantastico sole e perchè è da quando sono sveglia che canticchio il Sirtaki.
sabato 4 ottobre 2008
La solitudine dei numeri primi
I numeri primi sono divisibili soltanto per uno e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari, per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci. Il secondo pensiero lo sfiorava soprattutto di sera, nell'intrecciarsi caotico di immagini che precede il sonno, quando la mente è troppo debole per raccontarsi delle bugie.
In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solod i cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finchè non li si scopre.
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto. Quando immaginava di confessarle queste cose, il sottile strato di sudore sulle sue mani evaporava del tutto e per dieci minuti buoni non era più in grado di toccare nessun oggetto.
Un libro diverso, che parla della solitudine in modo del tutto particolare. Non voglio raccontarvi del libro, se vi capita vi consiglio di leggerlo.
Innanzitutto perchè l'autore non è uno scrittore, o non ancora. E' laureato in fisica teorica, ma è stato capace di scrivere un romanzo che tutto sommato è accattivante. Inoltre è giovane, classe 1982, quindi avrà tempo di scrivere ancora, qualora ne avesse voglia.
Secondo perchè quest'anno ha vinto il Premio Strega. Tanto per dire alcuni che hanno vinto quello che è definito "il più importante premio letterario": Cesare Pavese, Alberto Moravia, Elsa Morante, Dino Buzzati, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Carlo Cassola, Natalia Ginzburg, Alberto Bevilacqua, Primo Levi, Umberto Eco, Margaret Mazzantini, Sandro Veronesi, Niccolò Ammanniti... Di certo non possiamo perderci il romanzo di esordio di uno scrittore il cui nome sarà affiancato a questi signoroni che ho appena citato!
Terzo perchè è un libro che parla della solitudine in modo del tutto particolare. La solitudine di due persone che sono vicine, a modo loro, due primi gemelli per l'appunto!
Infine perchè da un messaggio positivo e perchè non ha il lieto fine del "vissero felici e contenti", i due restano primi gemelli, e non violano questa legge della matematica.
In un corso del primo anno Mattia aveva studiato che tra i numeri primi ce ne sono alcuni ancora più speciali. I matematici li chiamano primi gemelli: sono coppie di numeri primi che se ne stanno vicini, anzi quasi vicini, perchè fra di loro vi è sempre un numero pari che gli impedisce di toccarsi per davvero. Numeri come l'11 e il 13, come il 17 e il 19, il 41 e il 43. Se si ha la pazienza di andare avanti a contare, si scopre che queste coppie via via si diradano. Ci si imbatte in numeri primi sempre più isolati, smarriti in quello spazio silenzioso e cadenzato fatto solod i cifre e si avverte il presentimento angosciante che le coppie incontrate fino a lì fossero un fatto accidentale, che il vero destino sia quello di rimanere soli. Poi, proprio quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatte in altri due gemelli, avvinghiati stretti l'uno all'altro. Tra i matematici è convinzione comune che per quanto si possa andare avanti, ve ne saranno sempre altri due, anche se nessuno può dire dove, finchè non li si scopre.
Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l'aveva mai detto. Quando immaginava di confessarle queste cose, il sottile strato di sudore sulle sue mani evaporava del tutto e per dieci minuti buoni non era più in grado di toccare nessun oggetto.
Un libro diverso, che parla della solitudine in modo del tutto particolare. Non voglio raccontarvi del libro, se vi capita vi consiglio di leggerlo.
Innanzitutto perchè l'autore non è uno scrittore, o non ancora. E' laureato in fisica teorica, ma è stato capace di scrivere un romanzo che tutto sommato è accattivante. Inoltre è giovane, classe 1982, quindi avrà tempo di scrivere ancora, qualora ne avesse voglia.
Secondo perchè quest'anno ha vinto il Premio Strega. Tanto per dire alcuni che hanno vinto quello che è definito "il più importante premio letterario": Cesare Pavese, Alberto Moravia, Elsa Morante, Dino Buzzati, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Carlo Cassola, Natalia Ginzburg, Alberto Bevilacqua, Primo Levi, Umberto Eco, Margaret Mazzantini, Sandro Veronesi, Niccolò Ammanniti... Di certo non possiamo perderci il romanzo di esordio di uno scrittore il cui nome sarà affiancato a questi signoroni che ho appena citato!
Terzo perchè è un libro che parla della solitudine in modo del tutto particolare. La solitudine di due persone che sono vicine, a modo loro, due primi gemelli per l'appunto!
Infine perchè da un messaggio positivo e perchè non ha il lieto fine del "vissero felici e contenti", i due restano primi gemelli, e non violano questa legge della matematica.
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